Non sai come parlare di videogiochi con le tue classi?

Ti sembra che i contenuti a riguardo siano sempre gli stessi?

Vorresti poter realizzare da zero qualche attività da proporre a lezione?

Allora continua a leggere qui sotto. Ho indicato alcuni percorsi e attività per docenti e per le classi.

Sono tutte cose di cui mi occupo da diversi anni. Sono un docente universitario e insegno in diverse università e accademie (guarda l’home page di questo sito, se vuoi maggiori informazioni).

Ma ho anche avuto a che fare con scuole di ogni ordine e grado in varie occasioni. Sia attraverso incontri come quelli presentati qui sotto, sia in forma indiretta attraverso la manualistica (guarda qui se vuoi saperne di più).

Videogiochi e letteratura

Ho fatto diversi incontri, nel corso del tempo, per scuole di vario ordine e grado.

E mi piace sempre, ove possibile, uscire un po’ dal seminato.

Per esempio, se si parla di Dante, è giusto partire dai videogiochi che hanno recuperato la Divina Commedia, ma fermarsi lì è riduttivo.

Perché altrimenti sembra che il videogioco sia solo un ‘grimaldello’ con cui andare a ‘scassinare’ l’interesse delle classi, nel tentativo di avvicinarle all’opera di Dante.

Penso sia molto più interessante se c’è una comprensione reciproca. Se attraverso questi incontri si capisce qualcosa di più anche sui videogiochi.

Ecco perché, per restare sull’esempio, parlo dell’importanza che l’Inferno di Dante ha avuto per i livelli tematici dei videogiochi.

Sui Promessi sposi, poi, ho scritto un intero libro che va in questa direzione, e che proprio per questo ho intitolato Scopri i videogiochi con i Promessi sposi (e viceversa).

Potete acquistarlo su Amazon (dove è anche disponibile un estratto iniziale). Lascio anche una live in cui ero stato invitato, dove si è parlato a lungo dell’argomento. Il saggio è anche indicato su Artribune come uno dei 5 libri consigliati per capire meglio i videogiochi.

Il libro è ricchissimo di esempi utili sia per capire meglio i videogiochi, sia per esplorare i Promessi sposi.

Scopri i videogiochi con i Promessi sposi (e viceversa)

E senza bisogno delle solite comparazioni tra il Renzo Tramaglino del romanzo e il Renzo Tramaglino del videogioco.

Anche perché, piccolo spoiler, di videogiochi sui Promessi sposi non c’è praticamente nulla. Per cui non sarebbe nemmeno possibile.

Se avete tempo e voglia potete anche leggere il libro, estrapolare gli esempi più interessanti e presentarli direttamente alle vostre classi.

Oppure possiamo organizzare qualcosa insieme.

Più in generale, lascio qui di seguito un elenco con alcuni accostamenti di cui potremmo parlare:

  • Dante e i videogiochi
  • Promessi sposi e videogiochi
  • Leopardi e videogiochi
  • Pascoli e videogiochi
  • Calvino e videogiochi

Sono alcuni esempi. Alcuni dei quali legati a discorsi che ho già affrontato in degli articoli o dei video, e su cui potete pertanto farvi un’idea.

Potenziali rischi dei videogiochi

Non mi è mai piaciuto chi critica i videogiochi senza conoscerli.

Ma non mi è mai neanche piaciuto difenderli sempre e comunque, a spada tratta.

Ci sono delle potenziali criticità legate al loro utilizzo? Sì.

E, no, non si tratta della violenza dei videogiochi. Ne possiamo parlare, ma non è un discorso particolarmente stimolante.

I videogiochi violenti sono consigliati per un pubblico adulto.

Questo concetto può essere ulteriormente ribadito, ma non è che ci sia molto da dire.

Sarebbe invece molto più utile e stimolante parlare di altro.

Di argomenti che rimangono fin troppo al di fuori dal dibattito non specialistico.

Forse proprio perché non specialistico, e pertanto focalizzato solo su questioni da facile chiacchiera, come il discorso della violenza nei videogiochi. Su cui, infatti, ci furono tantissimi dibattiti in passato, la maggior parte dei quali sull’onda di qualche facile sensazionalismo.

Ho invece visto, in molte occasioni, che è molto più stimolante – per fare un esempio – parlare del modello free to play con loot box (o gacha che dir si voglia).

Una loot box

Perché è possibile argomentare in merito alle somiglianze e differenze con il gioco d’azzardo.

Perché il mondo è pieno di normative fumose e talvolta bizzarre sulla regolamentazione di questi videogiochi.

E anche perché il modello di monetizzazione di questi videogiochi lascia molti a bocca aperta.

Ma soprattutto perché è qualcosa che il personale docente e le classi dovrebbero conoscere, visto che può avere conseguenze poco piacevoli, per chi sviluppa una dipendenza.

Per cui, senza allarmismi e senza condanne, genera facilmente un bel dibattito.

Oppure si potrebbe anche parlare di come certe tipologie di videogiochi cerchino di impattare sulla gestione quotidiana del tempo, e di tante altre cose…

Le professioni del videogioco

Le figure professionali coinvolte nel mondo videoludico sono tantissime e differenziate.

E capita spesso che ci sono studenti e studentesse con una forte curiosità, in merito.

Perché hanno una particolare fascinazione per il mondo videoludico e si chiedono come potrebbero lavorare al suo interno, senza però avere le idee molto chiare.

Nel 2021 ho pubblicato un libro sull’argomento: Lavorare con i videogiochi. Competenze e figure professionali. Attualmente è il testo in lingua italiana più aggiornato sull’argomento.

Lavorare con i videogiochi

E contiene anche una parte iniziale un po’ particolare, in cui ragiono sui casi in cui sarebbe meglio NON lavorare mai nell’industria videoludica, lasciando il tutto a livello di hobby.

Diverse persone hanno apprezzato questa parte. Che può essere anche fondamentale in un contesto scolastico, di curiosità sulle future carriere lavorative.

Perché sono scelte che possono cambiare la vita e vanno prese con la giusta consapevolezza. Senza lasciarsi solo trascinare dall’entusiasmo.

Progettazione di librigame, escape room, ecc.

Sempre più spesso diversi docenti mostrano interesse per storie interattive, librigame, escape room e dintorni.

Il problema è che il materiale preesistente non è sempre utile.

Magari non trovate nulla sulla vostra materia.

O magari c’è qualcosa, ma non va bene per le vostre classi.

Anche se richiede un po’ più di tempo, sarebbe molto meglio poter creare da zero qualcosa.

A quel punto potrete realizzare qualcosa di davvero mirato.

Perché conoscete le vostre classi, sapete esattamente di cosa dovete parlare…

Possiamo organizzare incontri di formazione per docenti.

Ho lavorato soprattutto con librigame e storie interattive (settore dove ho fatto il ghostwriter). Ma è possibile ragionare anche su altri contenuti.

Scrivimi a info@francescotoniolo.com

ATTENZIONE: ho già diversi impegni. Considerando anche solo il numero di corsi che ho in università, diverse giornate sono già occupate.

Questo significa che:

  • è meglio organizzarsi con buon anticipo
  • è più facile organizzare attività a distanza (soprattutto sul fronte della formazione per docenti)

Anche per questo, scrivimi con molta chiarezza cosa ti interessa, insieme a tutte le informazioni potenzialmente utili.

Domande frequenti

  • Ho scritto una mail, entro quanto tempo riceverò risposta?

Solitamente entro un paio di giorni, ma in certi momenti potrebbe volerci un po’ di più, perché ho parecchi impegni altrove. Se non dovessi farmi vivo per una settimana mandami una seconda mail.

  • Qual è il costo di queste attività?

Dare un’unica risposta è difficile. Dipende da molti fattori. Si tratta di un corso? Sono dei singoli incontri? Devo utilizzare molte ore di preparazione perché viene richiesto qualcosa di molto particolare e specifico? Gli incontri si inserirebbero in un ciclo di attività più ampio, già avviato e con un budget apposito? Come detto sopra, scrivimi tutti i dettagli che puoi nella mail e ci organizzeremo.

  • Posso proporre delle attività che non sono presenti nell’elenco di questa pagina?

Sì. Avanza pure ulteriori richieste se hai delle esigenze o degli interessi particolari. Potrebbe interessarti un incontro sui machinima? Si può fare. C’è un particolare autore su cui pensi si potrebbe fare qualcosa di bello, legandolo al mondo videoludico? Parliamone. Se sono progetti difficilmente realizzabili, o al di fuori delle mie competenze, te lo dirò subito, senza far perdere tempo né a me né a te.