Anime oscure: i segreti dei miei libri su Dark Souls (che torneranno nel 2022)

Queste anime oscure e Le nuove anime oscure torneranno nel 2022.

L’ho detto, così ci siamo tolti subito il pensiero.

Se già sapete di che si tratta… scendete di qualche riga per scoprire quali saranno le novità.

Se invece non sapete cosa siano questi due libri…

Le copertine di queste anime oscure e le nuove anime oscure
Le copertine di Queste anime oscure (a destra) e Le nuove anime oscure (a sinistra)

Sono due raccolte di saggi sui “Souls”.

Uso questo termine per comodità, per indicare non solo i tre Dark Souls, ma anche Demon’s Souls e Bloodborne.

Queste anime oscure. Da Demon’s Souls a Bloodborne: incursioni, escursioni, suggestioni vide la luce nel 2015.

Due anni più tardi, nel 2017, fu affiancato da Le nuove anime oscure. Da Demon’s Souls a Dark Souls III.

I due libri sono entrambi strutturati nello stesso modo: una serie di capitoli, ciascuno dedicato a un personaggio, una ambientazione, una meccanica o altro ancora di questi videogiochi. In ottica soprattutto comparatistica.

Quindi sono due saggi sulla lore dei “Souls“?

No. Non proprio. Semmai si parte dalla lore per andare oltre. Per andare a vedere quel che c’è dietro, diciamo così. A quali grandi temi possiamo collegare certi personaggi. Cosa hanno da insegnarci.

Vi lascio qui sotto l’indice dei capitoli, così è tutto più chiaro.

Indice queste anime oscure e nuove anime oscure

Due libri molto particolari, insomma.

Alcuni di voi avranno anche avuto l’occasione di leggere uno di questi capitoli: quello su Manzoni e Bloodborne.

Infatti è apparso, in una versione “riveduta & corretta”, nel mio recente saggio Scopri i videogiochi con i Promessi sposi (e viceversa).

E tale operazione mi ha convinto di una cosa: è giunto il momento di portare una versione “riveduta & corretta” di questi due libri nella loro interezza.

Negli ultimi anni, del resto, diverse persone mi hanno fatto richieste similari. O legate a un terzo saggio sullo stile degli altri due, o a una riedizione dei precedenti.

Ho optato per una sorta di via di mezzo, come vedremo tra poco.

Ma prima desidero raccontarvi una storia e riflettere su un paio di cose.

Dottorati, allenamenti e anime oscure

Torniamo al momento in cui mi sono laureato. In quel momento sono uno studente che ha finito molto in fretta la magistrale in lettere. Mi sono laureato al primo appello disponibile e arrivavo già col massimo dei voti alla discussione.

La strada che si apre davanti a me è questa: ottenere l’abilitazione e trovarmi una scuola (possibilmente un liceo) in cui andare a insegnare qualche materia umanistica.

Non è male, come prospettiva. Del resto era quel che avevo desiderato fare negli ultimi anni.

Tuttavia, man mano che la laurea si avvicina, si fa sempre più forte in me un altro desiderio.

Voglio fare il dottorato di ricerca per restare in università. E voglio farlo per potermi occupare di videogiochi.

Perché non provarci? So che la selezione è dura, tutti mi hanno sconsigliato un simile percorso. Io però vado avanti lo stesso.

Arriva il momento della prova. Sono eccitatissimo. Sostengo scritto e orale, poi resto in attesa della graduatoria. Faccio ogni cinque minuti un refresh della pagina.

Poi, alla fine, ecco il risultato.

Non ci credo.

Sono primo.

Primo dei NON ammessi.

Per un paio di giorni rimango imbambolato. Non so cosa fare. Mi sento solo triste. Ero arrivato a un passo dal risultato. Sarebbe bastato un punticino in più. E invece…

Poi scatta qualcosa nella mia testa. Forse per la prima volta nella mia vita. O, perlomeno, per la prima volta in un modo così intenso.

All’improvviso, in mezzo secondo, i miei pensieri passano da “sono un fallimento” a “non è finita qui, dimostrerò a tutti quel che so fare”.

Si tratta di una sensazione che in seguito mi avrebbe fatto compagnia molte altre volte. Ed è importante ricordarla perché si lega allo spirito con cui scrissi Queste anime oscure.

D’un tratto mi sento come il protagonista di un battle shonen, quando le ha prese dal nemico di turno e capisce di doversi allenare, se vorrà sconfiggerlo in futuro.

O, ancora meglio, mi sento come in un videogioco. Il boss mi ha saccagnato, ma in futuro potrò affrontarlo di nuovo. Quel che devo fare, però, è livellare a dovere e studiarmi un buon piano.

Ho un anno intero davanti a me. Un anno che sarà pieno di studio, di lavoretti, di ansie e molto altro ancora.

Un anno in cui avrei gettato – senza rendermene bene conto – le basi del metodo che mi avrebbe sempre più aiutato negli anni successivi. E che ho focalizzato al meglio solo a posteriori.

Ma non ne parleremo in questo momento.

Giusto per chiudere la storia, l’anno dopo sarei arrivato primo, al concorso per il dottorato di ricerca.

Primo in senso assoluto, in quel caso.

Torniamo però a questo anno, trascorso alternando momenti di “ce la farò!” a momenti di crisi esistenziale.

Decido che voglio scrivere un saggio. Qualcosa che mi dia soddisfazione, ma soprattutto qualcosa che mi dia una ‘scusa’ ulteriore per restare focalizzato sullo studio, la scrittura ecc.

Mi metto pertanto a scrivere i capitoli di Queste anime oscure.

Sento di essere un po’ come i personaggi dei Souls, il che non del tutto positivo, diciamo, però al tempo stesso mi conforta.

Ho la sensazione di essere nel mezzo di un viaggio, in cerca di qualcosa di grande. Ancora però non so se troverò davvero il mio “sole” o se fallirò miseramente, finendo con una larva in testa.

Nonostante le paure, ci sono due cose che mi spronano tantissimo.

La prima è il desiderio di lavorare con ciò che amo.

La seconda cosa non la dirò. Posso solo dire che, fino a pochi mesi fa, è stato un qualcosa che ha sempre saputo spronarmi moltissimo a lavorare sodo, anche nei momenti più bui.

Un libro da fiera

Uno degli aspetti caratteristici di Queste anime oscure e Le nuove anime oscure ha riguardato la loro difficile reperibilità.

E, tutto sommato, la cosa ha prodotto dei risvolti interessanti.

Ma spieghiamo meglio il tutto.

I due libri sono stati pubblicati con TraRari TIPI. La casa editrice legata al progetto Game Art Gallery di Debora Ferrari e Luca Traini. Due persone che non ringrazierò mai abbastanza, perché hanno creduto in me, perché mi hanno coinvolto in tante iniziative molto stimolanti e – soprattutto – perché hanno sempre dimostrato grande gentilezza e umanità.

I loro libri sono molto belli. Hanno copertine che attirano subito l’attenzione. Ho visto molte volte le persone che osservavano incuriosite la copertina di Queste anime oscure, chiedendosi chi fosse quel personaggio.

Lavorare con la casa editrice di un progetto che coinvolge diversi artisti, insomma, ha i suoi vantaggi.

TraRari TIPI, però, è anche un piccolo editore che si dedica a progetti piuttosto specifici.

E, in termini di distribuzione, Queste anime oscure e Le nuove anime oscure sono poco reperibili. Le copie sui grandi store online non si trovano sempre e vengono consegnate con tempistiche lunghe.

Tutto ciò è stato limitante, per diversi aspetti, ma ha anche avuto l’interessante risvolto di rendere ancor più questi saggi due “libri da fiera”.

Sono libri che, per argomento e copertina, attirano l’attenzione già di loro. E lo fanno ancor più nei casi in cui la persona riconosce quel “libro su Dark Souls” che aveva visto su internet, senza riuscire a ordinarne una copia.

Sì, è successo proprio così in molti casi.

Questo ha avuto perlomeno due grandi vantaggi.

Il primo è stato quello di conoscere tante ottime persone, perché la situazione ha avviato scambi molto più diretti, da cui sono anche nate amicizie durature in qualche caso.

Il secondo è stato quello di generare un certo alone di mistero intorno a questi libri.

Il contro? Pochissime vendite online, ovviamente. Ma non è che sia stato un grosso problema.

Ora dirò una cosa che potrebbe lasciare di sasso moltissime persone.

Dalle vendite di un libro l’autore non guadagna quasi nulla.

E anche l’editore ci guadagna pochissimo.

Se quanto ho appena detto vi ha scombussolato, vi consiglio di recuperare questa live del Duca di Baionette, in cui viene spiegato tutto quanto con molta chiarezza.

E a proposito di numeri…

Qualche numero sui libri

Queste anime oscure è composto da 99.737 parole.

Che sono 647.225 caratteri (spazi inclusi).

Le nuove anime oscure è composto da 78.688 parole.

Che sono 506.136 caratteri (spazi inclusi).

In termini di pagine la differenza non è così significativa, sono meno di 30 pagine di differenza tra l’uno e l’altro.

Queste anime oscure ha però molte più note a piè di pagina, il cui testo è in carattere inferiore rispetto al testo principale, per cui ecco spiegato il ‘trucchetto’.

A guardarli non sono due “tomi”, sono libri snelli.

Questo perché ho mantenuto dei blocchi di testo piuttosto compatti e non sono stati inseriti margini eccessivi.

Se avessi impostato questi due libri come alcuni che si trovano in giro – con margini enormi e spazi bianchi ogni 2-3 periodi – avrei facilmente duplicato le pagine.

Così non è stato. Preferisco un bel libro compatto a uno inutilmente grande. Soprattutto se si parla di saggi. Per i romanzi il discorso può essere diverso.

Ah, se i numeri vi divertono e volete spaventarvi un po’: la mia tesi di dottorato è composta da 295.079 parole.

Che corrispondono a 1.952.498 caratteri (spazi inclusi).

Per cui ci vogliono tre Queste anime oscure per eguagliare la lunghezza della mia tesi di dottorato.

Per fare un altro confronto: il mio articolo su Alcina Dimitrescu è composto da circa 42.000 caratteri.

E 42.000 caratteri sono circa 3 volte la lunghezza di un articolo lungo ‘standard’, di quelli che trovate in giro sui siti.

So però che non avete tutti il feticismo per caratteri e parole.

Di solito una domanda molto più frequente è “quanto tempo ci hai messo?“

Bella domanda.

La risposta è “circa un anno per ciascuno dei due libri”, ma non vuole dire molto.

Penso abbiate già intuito che non ci ho lavorato un anno a tempo pieno. Anzi. In entrambi i casi ero già PIENISSIMO di attività.

Del resto è molto raro lavorare alla scrittura di un libro a tempo pieno e in maniera totalizzante. A meno che voi non siate scrittori di professione. E gli scrittori di professione sono pochissimi (anche per le ragioni che accennavamo sopra).

A me una volta è capitato, per la verità: scrissi e basta per un mese e mezzo, senza fare altro. Ma non era per questo progetto.

C’è poi un altro aspetto interessante: il tempo trascorso a leggere libri dovremmo inserirlo nel conteggio?

In fondo ho letto molti libri anche allo scopo di scrivere Queste anime oscure. Non solo, certo, li ho letti anche per prepararmi al dottorato ecc., ma comunque ci ho speso ore e ore.

E il tempo trascorso a (ri)giocare i “Souls“?

Quello conta nel “quanto ci hai messo”?

O si conteggia solo il tempo che ci ho messo a scriverlo? Quello in cui stavo proprio pigiando tasti al computer?

E si potrebbe andare avanti anche a lungo, con tutta un’altra serie di altre attività che potrebbero rientrare o meno nel conteggio.

Una cosa però è certa:

qualunque cosa stiate facendo, scrivere (bene) di videogiochi richiede un sacco di tempo. Un tempo che è difficile ripagare in termini monetari.

Questo è un grande cruccio per più o meno tutte le persone che scrivono di videogiochi sui siti.

Ogni tanto salta sempre fuori la discussione a riguardo, su qualche sito/gruppo/chat: si inizia a far la somma delle ore richieste a finire un videogioco, le si equipara alla paga dell’articolo…

Tutto questo, tra l’altro, conteggiando solo le ore spese a giocare. Pensate se dovessero entrare anche quelle per letture, ricerche ecc.

Per questo bisogna avere un metodo. Ed essere allenati a scrivere (e a scrivere BENE, ricordiamocelo) in tempi utili.

Questa lezione io l’ho imparata in passato sulla mia pelle. Non tanto con questi libri, però l’ho imparata per bene.

Oggi non dedicherei più un anno a Queste anime oscure. A prescindere da quanto tempo ci abbia effettivamente dedicato in quell’anno.

Oggi saprei scriverlo molto meglio e in molto meno tempo. Di sicuro grazie al bagaglio di letture accumulate (leggo circa 200 libri all’anno, quasi tutti saggi), ma anche grazie alla disciplina e al metodo.

Un giorno vi svelerò in quanto tempo ho scritto il mio articolo su Alcina Dimitrescu, quello che citavo sopra.

Le poche volte in cui l’ho detto le persone hanno strabuzzato gli occhi.

Non è un articolo accademico. Questo è chiaro. Se avessi dovuto impostarlo in quel modo mi avrebbe richiesto molto più tempo e un rigore decisamente più alto. Come articolo divulgativo, però, va benone.

Comunque sì, lo so, non siete qui per parlare di Alcina Dimitrescu.

Il che è un male, ma vi capisco…

Siete qui per sapere cosa salterà fuori in questa nuova riedizione di Queste anime oscure e de Le nuove anime oscure.

Cosa ci sarà di nuovo?

Nuovi capitoli, innanzi tutto.

Alcuni saranno sui “nuovi Souls” (Sekiro e Elden Ring). Altri saranno sui videogiochi già trattati in precedenza. Perché in fondo c’è ancora molto da dire.

E poi, diciamocelo, oggi la nostalgia viaggia veloce e ci sentiamo già incredibilmente nostalgici verso un videogioco uscito una decina di anni fa.

Al momento non dico altro, su queste nuove aggiunte, altrimenti dove sarebbe la sorpresa?

Oltre a questo ci sarà una generale rifinitura dei vecchi capitoli: aggiornamenti bibliografici, miglioramento nella scorrevolezza, passaggio ai sistema di citazione autore-data (per alleggerire le note a piè di pagina) e tanti altri piccoli cambiamenti.

Il passaggio al sistema autore-data merita una spiegazione. Come detto sopra, questi libri sono ricchi di note a piè di pagina, molte delle quali puramente composte da riferimenti bibliografici.

Cambiare il sistema di citazione consentirà – senza perdere nulla sul versante del rigore scientifico – di alleggerire il testo, di ridurre il numero dei caratteri.

Non sarà però una riduzione fine a sé stessa. I caratteri in meno saranno ‘sostituiti’ da quelli dei nuovi capitoli.

Certo, non è il caso più eclatante della storia (penso alla mastodontica nuova edizione di Mazinga Nostalgia di Pellitteri, tanto per far un esempio), ma se togliete questi casi eccezionali è comunque un qualcosa di rarissimo.

Ah, dimenticavo.

Ci sarà anche la versione ebook.

E non solo…

Ma per il momento fermiamoci qui, con le sorprese.

E se li ho già?

Se hai già Queste anime oscure e/o Le nuove anime oscure…

Beh, intanto ti ringrazio per la fiducia.

Però magari in questo momento stai un po’ rosicando, perché li hai comprati di recente e ti dici “a saperlo prima avrei aspettato un po’ di più…”

Ma non ti preoccupare.

Ci sarà una offerta apposita per i casi come il tuo.

Anche qui, per il momento non posso dire di più, ma puoi dormire sonni tranquilli.

Per non perdere l’offerta futura tieni d’occhio questo sito e – meglio ancora – il mio canale YouTube.

Quando il tempo sarà propizio per ravvivare la Fiamma, scoprirai cosa fare per cogliere l’occasione.

Articoli, testimonianze e dintorni

“Queste Anime Oscure è uno studio di grande spessore, una lettura che ci porta a scoprire in profondità alcuni dei titoli più amati nel panorama videoludico, trovando curiosi legami con il nostro mondo che probabilmente molti non immaginano neanche” (Dall’articolo Da Dark Souls ai Promessi Sposi – Analisi di “Queste Anime Oscure” di Mattia Alfani su Staynerd).

“Altri approfondimenti che ho tenuto in forte considerazione sono quelli di Francesco Toniolo sui Souls, “Queste anime oscure” e “Le nuove anime oscure”. Come spesso afferma Wesa, il creator che da anni seguo di più, “chi sa solo di videogiochi non sa nulla di videogiochi”. Non si può parlare di videogiochi, di narrativa, di contenuto mediato da questo medium se non si hanno altri orizzonti e riferimenti culturali. Chi per tutta la vita ha giocato e basta ma ha letto e studiato poco, è quasi certamente qualcuno che non ha idea di quale metro usare per parlare di videogiochi. Francesco Toniolo è docente di semiotica, conosce i linguaggi multimediali e nei suoi libri si vede chiaramente come un videogioco può essere letto con una preparazione più estesa alle spalle.” (da Scrivere un saggio su Final Fantasy X ft. Federico Maestri, su Pilloledifolklore).

Vedi anche:

Outcast Reportage: Milan Games Week 2017 su Outcast.

Demon’s Souls Lore (Parte 10), ospite speciale: Francesco Toniolo sul canale YouTube Black Raziel.

Dark Souls da leggere: quando l’anima dei souls intreccia il mondo letterario e narrativo su SpaceNerd.

Dark Souls e il realismo figurale dantesco su L’anima del mostro.

Sirene, canneti e ginestre: un pizzico di Leopardi in una canzone di Fable II

Coloro che hanno giocato a Fable II probabilmente ricorderanno la canzone Down by the Reeds. In italiano Dietro alle canne. È il motivetto che canticchia Hannah/Hammer la prima volta che la incontrate. Inizia così: «Down by the reeds / Down by the reeds / Swim the sirens of Oakvale / Out to the seas».

È un pezzo sufficiente per impostare l’indagine del presente articolo, legata al fatto che Down by the Reeds è duplicemente legata alla poetica e al pensiero filosofico di Giacomo Leopardi.

Sirene, canneti e ginestre in Fable 2

Due premesse, prima di tutto, su queste sirens che vengono citate. In italiano si perde un po’ la distinzione fra mermaid e siren, visto che il termine “sirena” va bene per entrambi, ma si parla di creature differenti. Le mermaids sono le sirene dei miti nordici, misteriose e sfuggenti, ma in generale piuttosto pacifiche.

Le sirens sono le sirene mediterranee, del mondo greco, come quelle che cercarono di irretire Ulisse. Creature ammaliatrici e antropofaghe, molto pericolose. E infatti, se cercate una traduzione inglese dell’Odissea troverete le sirens, mentre la nota fiaba di Andersen è intitolata The Little Mermaid.

La scelta terminologica in Fable II suggerisce pertanto l’idea di trovarsi davanti a creature molto pericolose. Suggerisce, appunto, e questa è la seconda premessa, perché in Fable II non c’è nessuna sirena. Queste creature vengono nominate nella canzone di Hammer e in poche altre occasioni, ma non rientrano nel bestiario di mostruosità affrontabili durante l’avventura. Le sirens sono un contenuto tagliato. Una di quelle tante idee abbozzate – e infatti se ne trova traccia fra i concept art dell’artbook – che vengono poi messe da parte, strada facendo, per varie ragioni.

Eppure è incredibile constatare quanto simili contenuti siano importanti, nel prodotto finale, anche quando ne sono assenti. Sono come le sinopie della pittura a fresco. Lasciano una traccia sottopelle che è di estremo interesse, perché in molti casi non scompaiono semplicemente nel nulla, ma influenzano i contenuti rimanenti. Se – giusto per fare un esempio – il Forte Ferreo di Dark Souls II somiglia più a una fornace che a una fortezza è proprio perché, inizialmente, era concepito come tale.

Tornando alla canzone di Sorella Hammer, essa si conclude così: «Nobody knows. / Nobody sees. / The sirens of Oakvale. / Down by the reeds». E uscendo dalla finzione videoludica la canzone è estremamente precisa. Nessun giocatore può dire di aver visto le sirene di Oakvale, considerando che nel gioco non sono presenti.

Però può immaginarle. Anche qui, è importante sottolineare dove la canzone stia collocando queste sirene: dietro alle canne, per citare la versione italiana. Quindi ci sono delle sirene, che però nessuno ha visto, occultate da delle canne, ma al tempo stesso queste canne sono l’unica cosa che consente di tener traccia delle misteriose sirene. Se Hammer non nominasse le canne che impediscono di vederle, nessuno saprebbe che quelle sirene esistono, nel mondo di Fable.

In questo canneto c’è tutta la duplicità semantica dello “schermo”, intendibile sia come un qualcosa che occulta e nasconde (la dantesca donna dello schermo, schermarsi, ecc.) ma al tempo stesso mostra e rivela (lo schermo del televisore). Non vediamo le sirene a causa del canneto, ma grazie al canneto immaginiamo le sirene.

Giunti a questo punto, le reminiscenze scolastiche potrebbero aver già suggerito il primo legame con Leopardi, ma lo si può rendere esplicito citando un breve passo di Filosofia-schermi (Cortina, 2016) di Mauro Carbone, da un capitolo emblematicamente intitolato Delimitare per eccedere: «Questa siepe impedisce al “guardo” del poeta di vedere gran parte del paesaggio che si apre oltre il colle. Tuttavia, quando si siede e contempla (“mirando”) la siepe, egli è in grado di immaginare “interminati / Spazi di là da quella e sovrumani / Silenzi e profondissima quiete”» (pp. 107-108). Carbone sta parlando della ben nota siepe presente ne L’infinito di Giacomo Leopardi, e lo fa in termini di schermo, legato tanto alla visione (ostacolata) quanto all’immaginazione (sollecitata).

La siepe è uno schermo che mostra e rivela, così come il canneto della canzone di Hammer. Oltre la siepe ci sono i “silenzi”, e questa parola «nell’opera leopardiana è inequivocabilmente legata alla sfera della morte» (T. Tarani, Il velo e la morte. Saggio su Leopardi, Editrice Fiorentina, 2011 p. 241). Così come sono inequivocabilmente legate alla morte le sirens. Ora, verrebbe da aggiungere che le sirens, perlomeno quelle omeriche, siano anche ben note per il loro canto, il che contrasterebbe con questi silenzi dell’Infinito. Eppure qui c’è tutto il silenzio che si esprime nell’assenza di questo canto, poiché – come si è detto più volte – le sirens non si trovano da nessuna parte, in Fable II.

Se «per poco / il cor non si spaura» a Leopardi, nell’immensità dell’infinito, potrebbe essere per questo rinvio alla morte. O al nulla, a seconda di quali interpretazioni si vogliano seguire. L’infinito è al tempo stesso tutto e nulla. È l’infinitezza delle possibilità, ma proprio perché possibili e non concretizzate esse non esistono. Ma questo tutto-nulla ha un legame con l’esistente, il sensibile e il vicino. È ancora una volta L’Infinito a costruirlo, tramite i dimostrativi “questo” e “quello”: «E come il vento / odo stormir tra queste piante, io quello / infinito silenzio a questa voce / vo comparando» (vv. 8-11. I corsivi sono miei).

La voce del vento fra le piante (vicine, percepibili) si lega all’infinito silenzio (lontano, immaginabile). Il vento porta i pensieri verso il silenzio infinito. Così, allo stesso modo, la canzone di Hammer (vicina, percepibile) si lega al misterioso canto di queste sirens (lontane, immaginabili).

Si è giunti fin qui mettendo da parte un altro termine della canzone, che apre la strada al secondo parallelismo con Giacomo Leopardi: Oakvale.

Nel primo Fable, Oakvale è un paesello di Albion. Il paesello in cui inizia l’avventura dell’eroe, per essere più precisi. È un luogo importante, a suo modo. Lo è perlomeno in termini nostalgici, per chi ha giocato al primo Fable e lo ricorda con affetto.

In Fable II, in compenso, non c’è più nessuna Oakvale. La cittadina è stata distrutta e ora, al suo posto, ci sono solo paludi. La regione nota come Wraithmarsh è ciò che rimane di Oakvale e dintorni: un immenso e pericolosissimo acquitrino infestato da mostruosità di ogni genere. Fra cui qualche sirena, molto probabilmente, se solo fosse stata inserita nel gioco per far compagnia a balverini, banshee e troll.

Lo scarto fra i due periodi temporali è considerevole, specialmente all’occhio del giocatore, che ha potuto osservare nei due differenti videogiochi cosa è successo a distanza di secoli in uno stesso luogo, della cui antica bellezza non rimane traccia alcuna.

Anche in questo caso, è possibile che qualche ricordo scolastico si sia già attivato, e la mente sia corsa ai versi de La ginestra, quando Leopardi descrive le pendici del Vesuvio. Un paesaggio brullo, desolato, sterile, a malapena rallegrato dalle ginestre. Eppure, come ricorda in poeta, nel passato quei luoghi traboccavano di vita. Città (Ercolano, Pompei, Stabia), campi, giardini, tutto annientato in un istante dalla furia del vulcano: «di ceneri e di pomici e di sassi / notte e ruina, infusa / di bollenti ruscelli» (vv. 215-217).

Nel componimento, Leopardi invita idealmente il suo secolo a osservare la devastazione causata dal Vesuvio: «Qui mira e qui ti specchia, / secol superbo e sciocco» (vv. 52-53). Questo è un punto interessante, nel confronto con Fable II. Leopardi critica il pensiero ottocentesco, colpevole di aver abbandonato la ragione per rituffare gli esseri umani nelle illusioni, quando bisognerebbe invece ricordare loro la verità, su quanto la loro esistenza sia fragile e precaria, e i loro progressi inutili.

Ma Fable II non è ottocentesco o romantico. Potrebbe forse esserlo, almeno in parte, Fable III (o forse no, sarebbe un discorso da sviluppare in separata sede), ma non il secondo episodio. Però è un videogioco fiducioso nel progresso, come lo sarà ancor più il terzo episodio.

Il progresso, in Fable, erode tanto il soprannaturale quanto l’epica, man mano che si sviluppa. Se il primo Fable contiene la parodia del fantasy eroico, Fable II ne costituisce per molti aspetti la negazione. Fino a proporre un boss finale che si sconfigge in un istante, senza fatica. La morte del personaggio, poi, ha ben pochi effetti collaterali, e il gioco scorre liscio senza particolari difficoltà.

Una passeggiata in un mondo in trasformazione, nel quale ancora permangono i rimasugli del ‘vecchiume’ soprannaturale che sta via via lasciando spazio al progresso. O, almeno, questo è ciò che credono i “superbi e sciocchi”, coloro che si lasciano ottenebrare dalla fiducia nelle «magnifiche sorti e progressive» (v. 51) che citava ironicamente Leopardi.

È sufficiente un attimo di distrazione perché il soprannaturale, un po’ come la Natura matrigna, si riprenda tutto quanto e spazzi via qualsivoglia progresso. I resti di Oakvale ne sono la prova. E quel che Hammer sta allora cantando è un monito. Le potenze occulte e le forze della natura, spaventose e temibili, restano lì in agguato, dietro alle canne, anche quando il progresso tecnologico (o, più prosaicamente, un taglio nei contenuti previsti per il videogioco) le rimuove dalla nostra vista.

Postmortem dei videogiochi: un elenco

Cos’è un “postmortem” nei videogiochi?

Il postmortem è un’analisi fatta dal team di sviluppo sul processo di realizzazione di un loro videogioco, in cui vengono messi in risalto gli elementi positivi e negativi, legati al caso, a elementi esterni o a errori interni. Tali analisi vengono effettuate dopo l’uscita del gioco e tendono a coprire il periodo che va dall’ideazione del concept al primo periodo sul mercato. Il loro scopo è quello di fornire esempi di buone pratiche (e di criticità da evitare) alla comunità degli sviluppatori.

Buona parte dei postmortem segue uno schema standardizzato, in cui vengono indicati, dopo una breve presentazione generale, cinque «what went right» e cinque «what went wrong» seguendo lo schema che veniva utilizzato sulla rivista «Game Developer Magazine», ma in alcuni casi possono presentarsi con varianti significative.

i postmortem dei videogiochi

Perché fare un elenco di postmortem?

Perché talvolta sono dei contenuti molto utili. Possono esserlo per gli sviluppatori, in primo luogo, che hanno modo di leggere cosa hanno fatto di giusto (e di sbagliato) altre persone che prima di loro si sono cimentate con determinate tipologie di prodotto in determinati mercati. Ma possono anche essere molto utili per accademici e ricercatori, in quanto costituiscono delle fonti interessanti, che mettono spesso in risalto degli aspetti che dall’esterno sono trascurati o non conoscibili. Ovviamente andranno soppesati, tenendo anche solo conto – banalmente – che può valere anche il principio opposto: talvolta serve distacco per rendersi conto di determinate cose.

Ecco perché, dopo aver terminato la bibliografia completa dei saggi in italiano sui videogiochi (potete consultarla qui) ho deciso di recuperare la raccolta di postmortem che avevo fatto in passato, di completarla e di condividerla.

La seguente lista di postmortem non è stata compilata automaticamente, è il frutto di un lavoro manuale. Questo implica una selezione dei contenuti. Per sua stessa natura è una soluzione perfettibile e in alcuni casi potenzialmente criticabile, ma ha portato all’esclusione di determinati contenuti per alcune ragioni precise. Il caso forse più evidente è quello di Itch.io, in cui molti contenuti che presentano l’etichetta “postmortem” sono in realtà tutt’altro (aggiornamenti sulle patch, per esempio).

Sono anche stati generalmente esclusi i “postmortem” di soggetti che non hanno lavorato allo sviluppo del videogioco di cui parlano. Capita, talvolta, con i giornalisti. Nonostante questo, ci sono casi in cui una intervista va a fondare quello che è sostanzialmente un postmortem, e in tal caso può essere conteggiata. Ho anche tendenzialmente escluso i postmortem che non si occupano di videogiochi ma che si focalizzano sulla storia di un team, sull’andamento di una game jam, sulla partecipazione a una fiera o cose del genere.

Come vedrete, molti postmortem provengono dalle stesse fonti: il sito Game Developer (ex Gamasutra), da YouTube (in larga parte dal canale della GDC) e da Itch.io, ma ce ne sono anche diversi altri che non sono lì presenti, e che sono invece trattati nelle tesi di laurea, sui blog degli sviluppatori ecc. Anche per questo è sembrato utile questo lavoro di catalogazione.

Prima di iniziare, vi lascio anche qualche lettura sui postmortem:

Grossman A. (ed.) (2003), Postmortems from Game Developer: Insights from the Developers of Unreal Tournament, Black and White, Age of Empires, and Other Top-Selling Games, Focal Press, Burlington.

Politowski C., Petrillo F. Ullmann G.C., Guéhéneuc Y. (2021), Game industry problems: An extensive analysis of the gray literature, «Information and Software Technology», 134, 106538.

Sheffield B. (2013), Postmortem: Game Developer magazine. Leggibile qui.

Shirinian A. (2011), Dissecting The Postmortem: Lessons Learned From Two Years Of Game Development Self-Reportage. Leggibile qui.

Washburn Jr M., Sathiyanarayanan P., Nagappan M., Zimmermann T., Bird C. (2018), What went right and what went wrong: an analysis of 155 postmortems from game development, «Proceedings of the 38th International Conference on Software Engineering Companion», pp. 280-289. Leggibile qui.

Wirtz B. (2021), Postmortem Games Analysis: Learning From the Bad and Focusing on the Good. Leggibile qui.

NOTA1: diversi postmortem elencati qui sotto furono originariamente pubblicati sulla rivista «Game Developer Magazine». Se volete risalire alla fonte originaria potete trovare qui tutti i numeri della rivista.

NOTA2: più in generale, ci sono postmortem che si trovano su più siti differenti. In quei casi se ne è riportato uno solo. Nelle poche occasioni in cui vedete citato più di un contenuto è perché si tratta di materiali differenti.

NOTA3: l’elenco è in aggiornamento e perfettibile, per cui se avete segnalazioni da fare contattatemi sui social o tramite una mail e – se il contenuto indicato è pertinente – sarà aggiunto all’elenco in breve tempo.

NOTA4: io ho elencato qui di seguito i postmortem, ma non li ho salvati o archiviati. Non è detto che, in futuro, resteranno. Anche alla luce di questo, sarebbe bello e utile se qualche individuo o associazione volesse fare questo passaggio ulteriore, per facilitare la preservazione futura di questo materiale.

Elenco aggiornato al 27/10/2023.

Elenco Postmortem

0-9

3×64 New Definition of Gravity (Satik64 2020) su Itch.io.

50 Cent: Blood on the Sand (Swordfish Studios 2009) su Game Developer [nota: viene discussa solo la creazione dell’audio in questo postmortem].

80 Days (Inkle 2014) su Game Developer.

A

AaaaaAAaaaAAAaaAAAAaAAAAA!!! — A Reckless Disregard for Gravity (Dejobaan Games 2009) su Game Developer.

A Boy and His Blob (WayForward 2009) su Game Developer.

Abyss (Abyss team 2019) su Itch.io.

Adventure (Warren Robinett 1979) su YouTube.

Adventure Capitalist (Hyper Hyppo Games 2015) su YouTube.

A Game About Literally Doing Your Taxes (Not a Sailor Studios 2020) su Itch.io.

Age of Empires II: The Age of Kings (Ensemble Studios, 1999) su Game Developer.

A Kingdom for Keflings (NinjaBee 2008) su Game Developer.

Alphabear (Spry Fox 2015) su YouTube.

Alone in the Dark (Infogrames 1992) su YouTube.

Altidudes (RIDENTEM 2021) su Gamecareerguide.

Amazia (Triboundgames 2018) su Game Developer.

Amazónico té (cKolmos 2018) su Itch.io.

American McGee’s Grimm (Spicy House 2008) su Game Developer.

Amnesia: A Machine for Pigs (Frictional Games 2013) su Game Developer.

Amnesia: The Dark Descent (Frictional Games 2010) dopo un mese, dopo un anno, dopo due anni.

A Monster Created by a Monster (Polymerikum 2019) su Itch.io.

Animal Legends (Appy Entertainment 2012) su Game Developer.

Anomaly: Warzone Earth (11 Bit Studios 2011) su Game Developer.

Another World (Delphine Software 1991) su YouTube.

Armadillo Run (Peter Stock 2006) su Game Developer.

Armello (League of Geeks 2015) su YouTube.

Asheron’s Call (Turbine Entertainment Software 1999) su Game Developer.

A Short Hike (Adamgryu 2019) su YouTube.

A Successful Game Developer (Alexito4 2018) su YouTube.

Attack of the squarons (AmusedSandpaper 2019) su Itch.io.

Aurion: Legacy of the Kori-Odan (Kiro’o Games 2016) su Game Developer.

Auxilium (progetto studentesco 2018) su Game Developer.

B

Baldur’s Gate: Enhanced Edition (Overhaul Games 2012) su Game Developer.

Baldur’s Gate II (BioWare 2000) su Game Developer.

Barkley 2 (Tales of Game’s Corp. 2021) su Itch.io.

Bars. (SuperTry 2019) su Itch.io.

Beast Mode: Night of the Werewolf (Apeirogon Games 2017) su Game Developer.

Bejeweled (PopCap Games 2001) su YouTube.

Black & White (Lionhead Studios 2002) su Game Developer.

Blackhaven (Historiated 2021) su YouTube.

Black Resin (Pies Dariusz 2021) su Itch.io.

Blaseball (The Game Band 2020) su YouTube.

Biped (NExT Studios 2020) su Game Developer.

Bionic Commando: Rearmed (Capcom/GRIN 2008) su Game Developer.

Bioshock Infinite (Irrational Games 2013) su YouTube.

BIT.TRIP BEAT (Gaijin Games 2010) su Game Developer.

Bob (Phyro 2020) su Itch.io.

Borderlands (Gearbox Software 2009) su Game Developer e YouTube.

Book of Demons (Thing Trunk 2018) su thingtrunk.

Boyfriend Dungeon (Kitfox Games 2021) su Game Developer.

Braid (Number None 2008) su Engadget.

Broken Sword (Revolution Software 1996) su YouTube.

Brutal Legend (Double Fine 2009) su Game Developer.

Bubble Ride (progetto studentesco) su Aaltodoc.

Bulletstorm (People Can Fly 2011) su Game Developer.

Buzz Aldrin’s Space Program Manager (Polar Motion 2014) su Game Developer.

C

Capitán Kalani (progetto Kickstarter del 2016) su Game Developer.

CarneyVale: Showtime (Singapore-MIT GAMBIT 2008) su Game Developer.

Casey Contraptions (Llopis e Friginal 2011) su Game Developer.

Children of Morta (Dead Mage 2019) su Game Developer.

Choice Chamber (Studio Bean 2015) su YouTube.

Chores (plexsoup 2019) su Itch.io.

Cinders (MoaCube 2012) parte 1 e parte 2.

City Conquest (Intelligence Engine Design Systems 2013) su Game Developer.

Civilization (MicroProse 1991) su YouTube.

Command & Conquer (Westwood 1995) su YouTube.

Concealed Intent (Jarrah Technology 2016) su Game Developer.

Conduit 2 (High Voltage Software 2011) su Game Developer.

Confluence (progetto su Kickstarter del 2017) su Game Developer.

Coregrounds (Mario Kaiser 2018) su frgmnts.

Crackdown (Realtime Worlds 2007) su Game Developer.

Crashlands (Butterscotch Shenanigans 2016) su YouTube.

Crumbling World (Dani Marti 2020) su Itch.io.

Cube Up (Macaco 2018) su Game Developer (

Crystal Castles (Atari 1983) su YouTube.

Cyber Crime Driver (McLean 2019) su Itch.io.

D

Darkest of Days (8Monkey 2009) su Game Developer.

Darkest Dungeon (Red Hook Studios 2016) su YouTube.

Darkness: Curse of The Pale King (Giant Space Monster 2018) su Game Developer.

Darkroom Mansion (Finnish Museum of Photography 2016) su Aaltodoc.

Das Geisterschiff / The Ghost Ship (Graverobber Foundation 2018) su Game Developer.

Deadliest Warrior: The Game (Pipeworks Software 2010) su Game Developer.

Deadly Premonition (Access Games 2010) su Game Developer.

Deadnettle Creek (Azaraih 2019) su Itch.io.

Death’s Door: Aftermath (Shiny Shoe 2018) su Game Developer.

Defenders of the Last Colony (Knitted Pixels 2016) su Game Developer.

Defense of the Ancients (IceFrog 2003) su Game Developer.

Demonizer (IoriBranford 2021) su Itch.io.

Der Geisterturm / The Ghost Tower (Graverobber Foundation 2020) su Game Developer.

Detention (RedCandleGames 2017) su Game Developer.

Deus Ex (Ion Storm 2000) su Game Developer e YouTube.

Diablo (Blizzard Entertainment 1996) su GDC Vault.

Diablo II (Blizzard Entertainment 2000) su Game Developer.

Disastr_Blastr (Dog Theory 2016) su Game Developer.

Disc Us (mwaayk, keybol 2020) su Itch.io.

Divinity: Original Sin (Larian Studios 2014) su YouTube.

Divinity: Original Sin II [versione iOS] (Larian Studios, Elverils 2021) su Game Developer.

Doom (Id Software 1993) su Game Developer e su YouTube.

DON’T GIVE UP: A Cynical Tale (Taco Pizza Cat Games 2018) su Game Developer.

Dragon Fantasy (Muteki 2011) su Game Developer.

Dragon Tax Return Simulator 2015 (walsh9 2015) su Itch.io.

Droplitz (Blitz Games 2009) su Game Developer.

Drunk Shotgun – Spin & Shoot! (Alexey Strelkov 2020) su Game Developer.

DungeonDrop (debonairdandy 2018) su Itch.io.

Dungeons of Loot (Luke Parker 2018) su Itch.io.

Dust: An Elysian Tail (Humble Hearts 2012) su Game Developer.

Dyad (RSBLSB 2012) su Game Developer.

Dynasty Feud (Kaia Studios 2017) su Game Developer.

E

Eastshade (Eastshade Studios 2019) su Game Developer.

EDDA Cafe (Mushroomallow 2021) su Itch.io.

Eets: Hunger. It’s Emotional (Klei Entertainment 2005) su Game Developer.

ELIMINATION (Ahmed Khalifa 2019) su Game Developer.

Escape From Life Inc (PowerBurger 2019) su Itch.io.

Escape Velocity (progetto studentesco 2017) su Game Developer.

Evangeline (Raconteur Games 2017) su Game Developer.

Exile Squadron (One Bit Studio 2020) su Itch.io.

Explosionade (Mommy’s Best Games 2010) su Game Developer.

EXsynchronos (Ravee 2021) su Itch.io.

F

FalconEx (plexsoup 2019) su Itch.io.

Fallout (Interplay Entertainment 1997) su YouTube.

Fátima, articolo accademico di Luis Lucas Pereira e Licinio Roque.

Flick Buddies (Bane Game 2011) su Game Developer.

Flights of Fancy (ilylalice 2019) su Itch.io.

Florence (Mountains 2018) su YouTube.

Flufftopia (SmokeSomeFrogs 2018) su Game Developer (con aggiornamento l’anno successivo).

FPSWare (Wertle 2018) su Itch.io.

Frozen Synapse (Mode 7 Games 2011) su Game Developer.

FTL: Faster Than Light (Subset Games 2012) su Game Developer e YouTube.

G

Galactic Civilization II: Dread Lords (Stardock 2006) su Game Developer.

Garden Wars (Morepork Games 2016) su Game Developer.

Gate of Providence (Studio Xehryn 2018) su Itch.io.

Gauntlet (Atari Games 1985) su YouTube.

Getting Long (ZeAntwan 2019) su Itch.io.

Ghost Loop (pureleeks 2018) su Itch.io.

Gibbage (Dan Marshall 2006) su Game Developer.

Ginger Roll (IRF Media 2016) su Game Developer.

Gish (Chronic Logic 2004) su Game Developer.

Go! Go! Break Steady (Little Boy Games 2008) su Game Developer.

God of War: Ascension (Santa Monica Studio 2014) su Game Developer.

Goldeneye 007 (Rare 1997) su YouTube.

Good Morning – Revisited (Levi Stenton 2019) su Itch.io.

Gravity Ghost (Erin Robinson 2015) su YouTube.

Guacamelee! (DrinkBox Studios 2013) su Game Developer e YouTube.

Guitar Hero (Harmonix Music Systems 2005) su Game Developer.

Gun Godz (Vlambeer 2012) su Game Developer.

Guns of Icarus Alliance (Muse Games 2012) su Game Developer.

H

HackNBlocks (Ipsilon Developments Inc 2016) su Game Developer.

Half-Life 2 (Valve 2004) su Game Developer.

Halo 4 (343 Industries 2012) su YouTube.

Halo Wars 2 (The Creative Assembly 2017) su YouTube.

Hang Line: Mountain Climber (Yodo1 2019) parte 1, parte 2 e parte 3.

Hero-U: Rogue to Redemption (Transolar Games 2018) su Game Developer.

Hitman GO (Square Enix Montreal 2014) su YouTube.

Hive Time (Cheeseness, Mimness 2020) su Itch.io.

Hydro Thunder Hurricane (Vector Unit 2010) su Game Developer.

HoloVista (Aconite 2020) su Game Developer.

Home (Benjamin Rivers 2012) su Game Developer.

Horizon Zero Dawn (Guerrilla Games 2017) su YouTube.

I

IMAGO Beyond the Nightmares (Light Off Studio 2022) su YouTube.

In The World Of Nightmares (NERU 2019) su Itch.io.

Indie Dev Story (cbgamedev 2016) su Game Developer.

Into the Breach (Subset Games 2018) su YouTube.

iZBOT (Daniel Spruce 2015) su Game Developer.

J

Jetpack Joyride (Halfbrick Studios 2011) su YouTube.

Job Simulator (Owlchemy Labs 2016) su YouTube.

Jumpman (Epyx 1983) su YouTube.

Jumpy Rope (Michael Adaixo 2016) su Game Developer.

K

Kalaban (Rayhouse Production 2016) su Game Developer.

Kill Baby Hitler (Jack Le Hamster 2019) su Itch.io.

Kine (Chump Squad 2019) su YouTube.

Kingdoms and Castles (Lion Shield 2017) su YouTube.

Kingdoms of Amalur: Reckoning (38 studios 2012) su Game Developer.

Kitty Powers’ Matchmaker (Magic Notion Ltd 2015) su YouTube.

Knightly Adventure (Pangalore 2013) su Game Developer.

Koi Puncher MMXVIII (Whatnot Studios 2019) su Itch.io.

L

Langobarda Horribilis: In Trebia (FireBellyToads Games 2022) su Diariosolodev.

Lara Croft GO (Square Enix Montreal 2015) su YouTube.

Lazy Raiders (Sarbakan 2010) su Game Developer.

Lemma (Helvetica Scenario 2015) su etodd.

Lemmings (DMA Design 1991) su YouTube.

Letter Taps (Artistry Master System 2017) su Game Developer.

Living Playground: The Witch’s Puppets (meaka 2018) su Itch.io.

Loom (LucasArts 1990) su YouTube.

Loop Hero (Four Quarters 2021) su Game Developer.

Lost in the Dark (progetto studentesco 2017) su Game Developer.

Lucius (debonairdandy 2018) su Itch.io.

Luckslinger (Duckbridge 2015) su Game Developer.

Lume. An Illuminating Puzzle Adventure (State of Play 2011) su Game Developer.

Lumines Electronic Symphony (Q Entertainment 2012) su Game Developer.

M

MadStone (RiverMan Media 2008) su Game Developer.

Magical Witch Bell and Her Non-Magical Friends (npckc 2017) su Itch.io.

Magicka (Arrowhead Game Studios 2011) su Game Developer.

Maniac Mansion (LucasFilm Games 1987) su YouTube.

Mansion Raid (progetto studentesco) su Game Developer.

Marble Madness (Atari Games 1984) su YouTube.

Mark & Lara: Partners In Justice (Deep Monolith 2021) su Deepmonolith.

Master Spy (TURBOGUN 2015) su Game Developer.

Matt Hazard: Blood Bath and Beyond (Vicious Cycle 2010) su Game Developer.

Medusa’s Mercy (Neguli 2020) su YouTube.

Mend (Murilo Trigo 2019) su Itch.io.

Messenger (Harristsui 2019) su Itch.io.

Metal Tales: Fury of the Guitar Gods (Nuberu Games 2016) su Game Developer.

Middle-Earth: Shadow of War (Monolith Productions 2017) su YouTube.

Mini Metro (Dinosaur Polo Club 2015) su Game Developer.

Mika and the Witch’s Mountain (Chibig 2023) su Chibig.com. Seguono la parte 2 e poi la parte 3 del postmortem.

Monsters of Kanji (Sleepy-Racoon 2019) su Itch.io.

Monsters (Probably) Stole My Princess (Mediatonic 2010) su Game Developer.

Ms. Pac-Man (Midway Games 1981) su YouTube.

My Pet Kingdom (T.O.M. 2018) su Itch.io.

Myst (Cian, Inc 1993) su GDC Vault.

Myth: The Fallen Lords (Bungie Studios 1997) su Game Developer.

N

N+ (Metanet Software 2008) su Gamasutra.

Natural Selection 2 (Unknown Worlds Entertainment 2012) su Game Developer.

NBA Jam (Midway Games 1993) su YouTube.

Neon Climber (Dividebyzer0 2020) su Game Developer.

Night in the Woods (Infinite Fall 2017) su YouTube.

Ninja Dude vs Zombies (AdoreStudio 2016) su Game Developer.

NyxQuest: Kindred Spirits (Over the Top Games 2009) su Game Developer.

O

Oasis (Mind Control 2004) su Game Developer.

Octodad: Dadliest Catch (Young Horses 2014) su YouTube.

Offworld Trading Company (Mohawk Games 2016) su Game Developer.

Okabu (HandCircus 2011) su Game Developer.

Ōkamiden (Capcom 2010) su Game Developer.

Oiligarchy (La Molleindustria 2008) su Molleindustria.

Oirbo (Imaginationoverflow 2020) su Itch.io.

OpenGameArt Movie Video Game (dulsi 2017) su Itch.io.

Outland (Housemarque 2011) su Game Developer.

Overcooked (Ghost Town Games 2016) su MCVuk.

P

Paint Game (Max 2019) su Itch.io.

Panzer Dragoon (serie) su YouTube.

Paperboy (Atari Games 1984) su YouTube.

Paratopic (ArbitraryMetric 2018) su Game Developer.

Phosphorus Dating (Bruno Croci 2016) su Game Developer.

Pillar (MichaelArts 2015) su Game Developer.

Pinball Construction Set (BudgeCo 1983) su YouTube.

Pinstripe (Atmos Games 2017) su Game Developer.

Pitfall! (Activision 1982) su YouTube.

Pixeljunk 4am (Q-Games 2012) su Game Developer.

PixelTwips (Bonilla Diaz 2019) su Itch.io.

Planescape: Torment (Black Isle Studio 1999) su Eurogamer.

Ploppem (Matteo Graizzaro 2021) su Game Developer.

PONCHO (Dan Hayes 2015) su Game Developer.

Pong World (zGames 2012) su Game Developer.

Populous (Bullfrog Productions 1989) su YouTube.

Portal (Valve 2007) su YouTube.

Pressure Overdrive (Chasing Carrots 2017) su Game Developer.

Prince of Persia (Brøderbund 1989) su YouTube.

Princess Showdown (miracleJester 2018) su Itch.io.

Prism (ImaginaryRobbie 2018) su Itch.io.

Proctor (Varun R 2018) su Itch.io.

Prune (Joel McDonald 2016) su Game Developer.

Psych (Christian Baumgartner 2015) su Game Developer.

Psychic Detective (Colossal Pictures 1995) su YouTube.

Psychonauts (Double Fine Productions 2005) su Game Developer.

Q

Q*bert (Gottlieb 1982) su YouTube.

Quake (id Software 1996) su YouTube.

R

Race the Sun (Flippfly 2013) su Game Developer.

Raging Flames (matchristiandev 2019) su Itch.io.

Raid on Bungeling Bay (Brøderbund 1984) su YouTube.

Rain (SCE Japan Studio 2013) su YouTube.

Raptor Boyfriend (Rocket Adrift 2021) su Game Developer.

Ratchet & Clank Future: Tools of Destruction (Insomniac Games 2007) su Game Developer.

Real Boxing (Vivid Games 2012) su Game Developer.

Renegade Ops (Avalanche Studios 2011) su Game Developer.

République (Camouflaj 2013) su Game Developer [nota: il postmortem parla della campagna Kickstarter e non del lancio del videogioco].

Resident Evil 4 (Capcom 2005) su Game Developer.

Retro / Grade (23 Caret Games 2012) su YouTube.

Rez (United Game Artists 2001) su YouTube.

Rick and Morty Simulator: Virtual Rick-ality (Owlchemy Labs 2017) su YouTube.

R.I.P. (KorvuZ 2019) su Itch.io.

Riptide GP (Vector Unit 2013) su Game Developer.

Rite to Flight: a Point-and-Cluck Adventure (True Spring 2016) su Game Developer.

RoboBlitz (Naked Sky Entertainment 2006) su Game Developer.

Robotron: 2084 (Vid Kidz 1982) su YouTube.

RocketBowl (Large Animal 2005) su Game Developer.

Rocket Jump (czapata 2018) su Itch.io.

Rocket League (Psyonix 2015) su YouTube.

Rocket Rascal (Brian Sowers 2016) su Game Developer.

Rogue Legacy (Cellar Door Games 2013) su YouTube.

Rollers of the Realms (Phantom Compass 2014) su Game Developer.

Rustbucket Revenge (OKSoft 2020) su Itch.io.

S

Saints Row: The Third (Deep Silver Volition 2011) su YouTube.

Salt and Sanctuary (Ska Studios 2016) su YouTube.

Sarah (leed168 2019) su Itch.io.

Schizoid (Torpex Games 2008) su Game Developer.

Scooby Doo! First Frights (Torus Games 2009) su Game Developer.

Seagulls Watchers (saint angels 2018) su Itch.io.

Seaman (Vivarium Inc 1999) su YouTube.

secludere (gueepo 2018) su Itch.io.

Shadowhand: RPG Card Game (Grey Alien Games 2017) su Game Developer.

Sheep Dreams Are Made of This (MiniChimera 2018) su Itch.io.

Shenmue (SEGA-AM2 1999) su YouTube.

Shooty and the Catfish – Episode 2 (Visitors from Dream 2019), su Itch.io.

Silent Hill 4: The Room (Konami 2004) su Game Developer.

Sins of a Solar Empire: Rebellion (Stardock Entertainment 2012) su Game Developer.

Skirmish Line (The Snarktopus 2019) su Game Developer.

Skittleball (Magnin & Associates 2010) su Game Developer.

Skyforge [versione Switch] (Allods Team 2021) su Game Developer.

Slime Rancher (Monomi Park 2016) su YouTube.

Soft Body (Zke Virant 2016) su YouTube.

Softy Simness (progetto di tesi 2017) su Game Developer.

Solatorobo: Red the Hunter (CyberConnect 2 2010) su Game Developer.

SOMA (Frictional Games 2015) su Frictionalgames.blogspot.

Son of Nor (stillalive studios 2015) su Game Developer.

Sonic the Hedgehog (Sonic Team 1991) su YouTube.

Soultower (DavidPixel 2019) su Itch.io.

SpaceChem (Zachtronics 2011) su Game Developer.

Spaceslingers (RefresherTowel 2020) su Refreshertowel.

Space Warlord Organ Trading Simulator (Strange Scaffold 2021) su YouTube.

Spareware (We at Rusto 2016) su Game Developer.

SpellCraft School of Magic (Appy Entertainment 2011) su Game Developer.

Spelunky HD (Derek Yu 2012) su YouTube.

‘Splosion Man (Twisted Pixel 2009) su Game Developer.

Spider-Man (Treyarch 2002) su Game Developer.

Sportsfriends (Die Gute Fabrik 2013) su Game Developer.

Star Chamber: The Harbinger Saga (Nayantara Studios 2003) su Game Developer.

Star Control (Toys for Bob 1990) su YouTube.

Starship Rubicon (Wickworks 2014) su Game Developer.

Star Wars: Galaxies (LucasArts 2003) su Game Developer.

Stellar Interface (Imaginationoverflow 2018) su Itch.io.

Stellaris (Paradox Development Studio 2016) su Game Developer.

Subnautica (Unknown Worlds Entertainment 2014) su YouTube.

SumiKen : Ink Blade Samurai (Sia Ding Shen 2017) su Game Developer.

Sunless Skies (Failbetter Games 2019) su YouTube.

Super Meat Boy (Team Meat 2010) su Game Developer e YouTube.

Super Monkey Ball 2 (SEGA 2002) su Game Developer.

Survive Another Night (cbGameDev 2021) su Gamecareerguide.

StarCrossed (Contigo Games 2020) su Itch.io.

Swing Racers (Morepork Games 2015) su Game Developer.

Swords & Soldiers (Ronimo Games 2009) su Game Developer.

Sydney Hunter and the Curse of the Mayan (COLLECTORVISION Entertainment Games 2019) su Game Developer.

System Shock 2 (Irrational Games 1999) su Game Developer.

T

Tacoma (Fullbright 2017) su YouTube.

Terror Squid (Apt Games 2019) su Medium.

The Adventures of Shuggy (Smudged Cat Game 2011) su Game Developer.

The Art House VR (Jamsf 2020) su Itch.io.

The Banner Saga 2 (Stoic 2016) su Game Developer.

The Bard’s Tale (Interplay 1985) su YouTube.

The Binding of Isaac (McMillen e Himsl 2011) su Game Developer.

The Blackwell Convergence (Wadjet Eye 2009) su Game Developer.

The Dark Place (goifiknew, Consc 2019) su Itch.io.

The Dragon’s Last Flight (Berkley, Lazdo 2019) su Itch.io.

The Fall of Lazarus (No Wand Studios 2017) su Itch.io.

The Graveyard (Tale of Tales 2008) su Game Developer.

The Hidden Village (progetto studentesco) su Game Developer.

The House in the Woods (Minigoliath 2020) su Itch.io.

The Incredible Hulk (Fizz Factor 2008) su Game Developer.

The Last Express (Smocking Car Productions 1997) su Game Developer.

The Last Thing She Saw (Snowy 2019) su Itch.io.

The Oregon Trail (Don Rawitsch 1971) su YouTube.

The Painseeker Killings (EQ Studios 2017) su Game Developer.

The Path (Tale of Tales 2009) su Game Developer.

The Political Machine (Stardock 2004) su Game Developer.

The Ramp (Hyperparadise 2021) su Game Developer.

The Summoning Stones of Ratreyjan (Nenekiri 2016) su Game Developer.

The Testimony of Trixie Glimmer Smith (Digital Poppy 2018) su Itch.io.

The Textorcist (MorbidWare 2019) su Slideshare.

The World Ends With You (Square Enix 2007) su Game Developer.

The X Files: The Game (HyperBole Studios 1998) su Game Developer.

Thief: The Dark Project (Looking Glass Studios 1998) su Game Developer.

This War of Mine (11 bit studios 2014) su YouTube.

Thumper (Drool 2016) su Game Developer.

Ticket to Ride Pocket (Days of Wonder 2011) su Game Developer.

TILTit (Mabe Play 2019) su Game Developer.

Tom Clancy’s Rainbow Six (Red Storm Entertainment 1998) su Game Developer.

Tomb Raider: Underworld (Crystal Dynamics 2008) su Game Developer.

Top Gun (Freeverse 2009) su Game Developer.

Total Pro Golf 2 (Wolverine Studios 2007) su Game Developer.

Trials of Azra (Onion Core 2016) su Game Developer.

Trine (Frozenbyte 2009) su Game Developer.

TumbleSeed (Greg Wohlwend 2017) su Game Developer.

Twelve Absent Men (dewdle 2016) su Game Developer.

U

UFO: Enemy Unknown (Mythos Games 1993) su YouTube.

Ultima Online (Origin Systems 1997) su YouTube.

Uncharted: Drake’s Fortune (Naughty Dog 2007) su Game Developer.

Uncharted II: Among Thieves (Naughty Dog 2009) su YouTube.

Uncharted: Golden Abyss (Sony Bend Studio 2011) su Game Developer.

Underwater (ysong 2019) su Itch.io.

Unreal Tournament (Epic Games 1999) su Game Developer.

V

Venture-Out (64mega 2019) su Itch.io.

Verdun (M2H 2015) su Game Developer.

Warbits (Risky Lab Inc 2016) su Game Developer.

W

War Clicks (gamexstudio 2017) su Game Developer.

War Commander (Kixeye 2011) su Game Developer.

Warhammer: End Times – Vermintide (Fatshark 2015) su Game Developer.

Weapon of Choice (Mommy’s Best Games 2008) su Game Developer.

West of Loathing (Asymmetric 2017) su YouTube.

Wik & The Fable Of Souls (Reflexive 2004) su Game Developer.

Where the Water Tastes Like Wine (Dim Bulb Games 2018) su Medium.

WordFu (ngmoco/Demiurge 2010) su Game Developer.

X

X-com: UFO Defense (lo trovate elencato come UFO: Enemy Unknown).

Y

Yars’ Revenge (Atari 1982) su YouTube.

Yo-Yo Shuriken (Dr.Ludos 2020) su Itch.io.

Z

Zack Zero (Crocodile Entertainment 2012) su Game Developer.

Zeno Clash (ACE Team 2009) su Game Developer.

Zork (serie: 1980-1986) su YouTube.

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